Che cos’è la malattia parodontale? Come intervenire efficacemente?

Ciao sono dr. Antonio Sacchiero fisioterapista e ti dò il benvenuto in questo contenuto, dove ti fornirò informazioni riguardanti la malattia parodontale. Ti parlerò delle cause, dei sintomi e ti indicherò alcuni rimedi, tra cui il mio personale metodo Connettis™, grazie al quale potrai intervenire efficacemente sul problema parodontite e piorrea in modo naturale ed innocuo, come hanno fatto tutti i pazienti che hanno usato questo metodo semplice.

Malattia parodontale: le cause

Malattia parodontale: i sintomi

Malattia parodontale: alcuni rimedi

Metodo Connettis®: scopri il rimedio efficace per la malattia parodontale

Cominciamo questo excursus partendo dalla definizione. Quando nominiamo la malattia parodontale, inquadriamo una categoria di patologie che colpiscono il tessuto di sostegno del dente, agendo a livello più o meno profondo.

La malattia parodontale è una degenerazione infiammatoria, che quando si verifica a livello superficiale è chiamata gengivite, mentre quando interessa aree più profonde del tessuto di sostegno del dente è definibile come periodontite o parodontite.

Quali sono le principali cause dietro alla sua insorgenza? Seguimi nella lettura del contenuto, e te le illustrerò.

Malattia parodontale: le cause

La principale causa della parodontopatia è inquadrabile nella flora batterica naturalmente presente nel nostro cavo orale. La cosiddetta placca batterica è all’origine di diverse patologie legate ai denti e alle gengive, come per esempio la carie.

Alla base della malattia parodontale vi è un eccessivo accumulo di batteri nel solco gengivale, situazione che determina una produzione di tossine e l’infiammazione profonda dei tessuti di sostegno del dente. Questa condizione può essere legata a diversi fattori, come per esempio la tendenza a non lavarsi i denti dopo ogni pasto, oppure l’abitudine a lavarseli troppo tempo dopo aver finito (è meglio non aspettare ore), comportamento che rende i ceppi batterici più aggressivi.

Dipende tanto anche dal tipo di alimenti che assumiamo se la placca batterica diventa patogena! Più avanti ti spiegherò.

Gengive arrossate causate dalle malattia parodontaleimmagine di esempio parodontopatia

Dopo aver parlato della causa della parodontite, nelle prossime righe ti illustrerò i principali sintomi.

Malattia parodontale: i sintomi

Quando si parla di parodontite è fondamentale inquadrare bene i sintomi, dal momento che, in alcuni casi, possono essere assenti. Ecco un breve elenco di quelli più conclamati:

  • Gonfiore e arrossamento apprezzabile delle gengive, la cui colorazione naturale è rosa;
  • Sanguinamento gengivale;
  • Formazione di tasche gengivali: quando insorge la malattia parodontale, capita molto spesso che si formino attorno al dente delle cavità, le cosiddette tasche gengivali, che diventano dei veri e propri ricettacoli di placca batterica;
  • Ascessi: la placca batterica può facilmente causare fenomeni infettivi a carico delle gengive (conosciuta anche con il termine piorrea);
  • Instabilità dentale: tra i sintomi più importanti della malattia parodontale è possibile ricordare un’apprezzabile sensibilità dentale, con i denti che risultano mobili al tatto;
  • Retrazione gengivale: un segnale molto importante dell’insorgenza della piorrea è la retrazione gengivale, a causa della quale i denti appaiono visivamente più lunghi;
  • Diabete e tabagismo: esistono diversi fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza di malattia parodontale, e tra questi è possibile annoverare il diabete e il tabagismo.

Dopo aver inquadrato la definizione, aver parlato dei sintomi e delle cause, è arrivato il momento di dare qualche consiglio sui rimedi, ricordando che, se ci si accorge di soffrire di parodontopatia, è fondamentale intervenire in maniera tempestiva, onde evitare che la struttura profonda del dente risulti irrimediabilmente danneggiata.

Malattia parodontale: alcuni rimedi

Igiene orale

L’igiene orale è il primo rimedio e il più importante consiglio preventivo per combattere la parodontite. Per risolvere e fare in modo di eludere questa patologia è necessario lavarsi i denti il prima possibile, dopo ogni pasto.

Zinco

Lo zinco può costituire un’alternativa molto utile quando si parla di rimedi naturali contro la malattia parodontale. Il suo ruolo è molto importante, in quanto favorisce l’aumento di quelle difese immunitarie che contrastano la proliferazione della flora batterica. Tra gli alimenti più ricchi di zinco, che possono quindi essere assunti per aumentarne l’apporto, ricordiamo le arachidi (poche però), il lievito di birra, gli spinaci e i fagioli (pochissimi).

Eliminare i farinacei

Per permetterti di guarire il più possibile devo però renderti consapevole del comportamento più importante che devi conoscere assolutamente: smettere di introdurre tutti i cibi che formano la parodontopatia: tutti i farinacei! Mi dispiace darti questa brutta notizia ma, appena avrai verificato su te stesso ti accorgerai che la tua situazione migliorerà immediatamente! E non poco!

Adesso ti svelo il metodo che ho usato anch’io per risolvere questo problema che mi affliggeva e che mi obbligava ad andar dal dentista tutti i mesi dell’anno!

Metodo Connettis®: scopri il rimedio efficace per la malattia parodontale

Di cosa si tratta? Di un percorso curativo che ho messo a punto personalmente, e che applico sui pazienti dall’anno 2000, in seguito di 30 anni di studi. Attraverso specifiche manipolazioni, attivo contemporaneamente il sistema linfatico, quello connettivale e quello nervoso, innescando una reazione curativa di efficacia immediata.

Questo è possibile perché il trattamento connettivale riesce a trasformare un’infiammazione cronica inguaribile in un’infiammazione acuta in grado però di guarire velocemente. Sarà sufficiente imparare una semplicissima stimolazione delle gengive che ti insegnerò in pochissimi minuti e che tu potrai ripetere regolarmente per i primi tempi, almeno un mese!

Il Metodo Connettis® è naturale, privo di effetti collaterali, e ti permette di vedere i primi risultati anche dopo 48/72 ore. Potrai eseguire questo semplice trattamento da solo, a casa (questo non ti autorizza a esercitare la professione) o ovunque ti trovi, riscontrando effetti benefici in pochissimo tempo. Potrai eseguirlo anche su dei bambini o degli anziani perché è innocuo e praticamente indolore.

Non mi resta che invitarti ad imparare il metodo che uso da tanti anni su tutti i miei pazienti. Guarda il video di presentazione del sistema nella parte alta di questo sito o in fondo, così potrai capire come questo metodo potrà aiutarti ad intervenire su questo problema.

Ti auguro il meglio.
Ft. Dr. Antonio Sacchiero

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DISCLAIMER: ti raccomando di consultare il tuo medico di fiducia prima di applicare su te stesso/a le informazioni contenute in questo articolo, in quanto non vanno a sostituire la consulenza medica. Inoltre, non sei assolutamente autorizzato ad esercitare la libera professione applicando il mio metodo Connettis™.