Reflusso gastroesofageo: sintomi, causa e cura efficace

Ciao sono il dr. Antonio Sacchiero e ti do il benvenuto in questo contenuto, dove ti darò informazioni molto preziose sul reflusso gastroesofageo e su come potrai intervenire in modo del tutto naturale ed innocuo, come hanno fatto tutti i pazienti che hanno usato il metodo che stai per conoscere.

Reflusso gastroesofageo: i principali sintomi

Reflusso gastroesofageo: i principali rimedi

Reflusso gastroesofageo: le cause

Metodo Connettis®: scopri il rimedio efficace per il reflusso gastroesofageo

Prima di tutto voglio creare un pò di consapevolezza sull’ argomento, iniziando proprio dalle basi.

Cos’è il reflusso gastroesofageo?

Si tratta di una condizione che vede il contenuto gastrico risalire nell’esofago, senza l’intervento della muscolatura addominale. Perché avviene questo? Perché lo sfintere esofageo inferiore, deputato a regolare il passaggio del chimo gastrico, si apre anche in momenti non legati al processo di digestione.

Il reflusso esofageo colpisce a tutte le età: negli ultimi anni è stato possibile assistere a un importante aumento della sua insorgenza, dovuto soprattutto allo stile di vita poco sano e stressante che caratterizza le abitudini quotidiane in molti Paesi occidentali.

Il reflusso gastroesofageo può essere diagnosticato in seguito a esami endoscopici, anche se alcune volte nemmeno questo metodo d’indagine è sufficiente. Quando non vi sono evidenze da questo punto di vista può essere infatti necessario procedere a un rilevamento del pH delle pareti esofagee, oppure a una manometria esofagea, esame che ha come obiettivo valutare la funzionalità dei suoi sfinteri.

Affrontare il reflusso esofageo è importante sia per evitare che si cronicizzi, sia per scongiurare eventuali complicazioni, come per esempio forme tumorali, esofagite, esofago di Barrett. Nelle prossime righe ti darò qualche indicazione al proposito, aiutandoti a conoscere le principali caratteristiche della patologia.

 

Strumento per esame endoscopicoimmagine di esempio esame endoscopico

Partiamo dalle basi: quali sono i sintomi del reflusso gastrico? Se vuoi saperne di più continua a seguirmi.

Reflusso gastroesofageo: i principali sintomi

I sintomi del reflusso esofageo sono caratterizzati da segnali fisici molto specifici. Ecco i principali:

  • Pirosi (Cioè bruciore alla bocca dello stomaco);
  • Tosse stizzosa e persistente;
  • Senso perenne di raucedine;
  • Disfagia (fastidio mentre il cibo compie il suo percorso lungo l’esofago);
  • Senso di nausea;
  • Acidità di stomaco;
  • Laringite;
  • Faringite;
  • Raucedine;
  • Spasmi esofagei;
  • Disfonia;
  • Alterazioni alle corde vocali (nella maggior parte dei casi si parla di granulomi benigni);
  • Bronchite;
  • Asma;
  • Sinusite, spesso in forma cronica.

Tantissime persone fanno ogni giorno esperienza dei sintomi del reflusso gastroesofageo pur non sapendo di soffrirne. Questo perché in alcuni casi sono confondibili con le conseguenze di abitudini quotidiane poco salutari (p.e. il fumo, che deve essere categoricamente abbandonato se si vuole dimenticare il reflusso gastrico e i suoi fastidiosi sintomi) o con le complicanze di un raffreddamento (p.e. la tosse stizzosa, la raucedine).

Risulta fondamentale, quando i sintomi del reflusso gastrico superano le due settimane, procedere alla ricerca di un rimedio adatto. Come muoversi a questo proposito? Facendo riferimento ai rimedi naturali, che rappresentano l’alternativa migliore per evitare effetti collaterali e per perseguire un risultato efficace e definitivo.

Reflusso gastroesofageo: i principali rimedi

I rimedi per il reflusso gastrico sono molti: a differenza di altre patologie è possibile trovare numerose alternative che fanno riferimento al mondo naturale. Con il tempo è maturata una consapevolezza di questo problema e dell’importanza di curarlo, dal momento che si tratta di una condizione che può inficiare in maniera anche importante la conduzione di una vita serena, anche psicologicamente.

Trovare un rimedio per il reflusso gastroesofageo e nello specifico una soluzione naturale è quindi non difficile. Ecco un elenco delle principali alternative.

Aloe vera

L’aloe vera rappresenta un rimedio naturale molto valido per il reflusso gastrico, dal momento che svolge un’azione protettiva sulle pareti dell’esofago.

Liquirizia

Tra i rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo è possibile citare la liquirizia. Masticare le sue radici rappresenta infatti una soluzione molto valida grazie alla presenza dei flavonoidi (è importante anche non esagerare, soprattutto se si soffre d’ipertensione). Molto utili sono anche i decotti di liquirizia, che possono costituire un’ottima alternativa per contrastare la tosse.

Rilassamento

L’approccio consapevole alle tecniche di rilassamento rappresenta un rimedio naturale molto importante per il reflusso esofageo. Le disfunzioni a livello gastrico sono in tanti casi frutto di una condizione di stress cronico, che può essere contrastata attraverso il ricorso ad alternative come lo yoga, la meditazione, la respirazione controllata.

Massaggio

L’antica arte del messaggio rappresenta un’alternativa molto importante quando si parla di rimedi naturali contro il reflusso gastroesofageo. La maggior parte delle scuole prevede degli approcci specifici per affrontare condizioni di questa natura e per raggiungere una soluzione in maniera efficace e non invasiva.

Alimentazione

La buona alimentazione è uno straordinario rimedio naturale per il reflusso gastroesofageo, anche perché ne è la causa principale!Quando si combatte questa condizione è necessario abbracciare un regime ad hoc, che prevede l’eliminazione innanzitutto di bevande alcoliche, cibi acidi e acidificanti, cibi in grado di irritare le pareti dello stomaco e dell’esofago, cibi eccessivamente ricchi di zuccheri e di amidi.

Risulta quindi necessario procedere all’esclusione di agrumi, succhi a base di agrumi, frutta dolce, dolci prodotti a livello industriale, cioccolato, ma soprattutto pane, pasta, pizza, focaccia, biscotti, grissini, brioche, merendine, patate, zucca, polenta, mais, miele, malti, caramelle.

Quando si parla di alimentazione come rimedio per il reflusso gastroesofageo si chiama in causa anche la questione del peso. L’obesità e il sovrappeso rappresentano un fattore di rischio non indifferente a questo proposito: dimagrire può essere molto utile in quanto diminuisce la pressione intraddominale, che favorisce lo stress delle pareti dello stomaco.

Uomo obeso immagine di esempio obesità

Fondamentale è anche non diminuire l’apporto d’acqua, dal momento che berne le giuste quantità ogni giorno rappresenta un’ottima alternativa per proteggere le pareti dell’esofago dall’aggressione degli acidi. L’importante è masticare ogni sorso d’acqua almeno 7/8 volte prima di deglutirlo.

Fiori di Bach

I Fiori di Bach sono un’alternativa molto importante quando si parla di rimedi naturali per il reflusso gastrico.

Gemmoterapia

Invece nella gemmoterapia, tra le singole opzioni più adatte al caso, è possibile citare il gemmoderivato di tiglio e la melissa, che agiscono a livello del sistema neurovegetativo.

Riflessologia plantare

Anche l’antica arte medica cinese della riflessologia plantare rappresenta un rimedio naturale valido contro il reflusso gastroesofageo.

Tisane

Le tisane rappresentano un’opzione molto importante quando si parla di rimedi al reflusso. Fondamentale è scegliere alternative non irritanti, per evitare di peggiorare la situazione. Tra le scelte migliori quando si tratta di affrontare questa sintomatologia è possibile ricordare la malva, la passiflora, la camomilla.

Mandorle

Le mandorle rappresentano un rimedio utile contro il reflusso gastroesofageo? Assolutamente sì! La loro influenza è infatti molto importante in quanto sono altamente alcaline e bilanciano il pH delle pareti dell’esofago, oltre a fornire di grassi molto utili al nostro metabolismo.

Omeopatia

L’omeopatia può rappresentare un rimedio naturale molto efficace. Tra le alternative più utili a questo proposito ricordo:

  • Argentum nitricum;
  • Arsenicum album;
  • Calcarea carbonica.

Dormire sul fianco sinistro

Diversi studi hanno dimostrato come dormire sul fianco sinistro possa costituire una soluzione naturale a lungo andare utile contro il reflusso gastrico. Perché? Perché in questo modo si evita di esercitare pressione sullo stomaco e si contengono i sintomi del reflusso, anche perché si facilita lo svuotamento gastrico.

Apporto di vitamina B

L’incremento di vitamina B può costituire un utile rimedio contro il reflusso. Per quale motivo? Perché in molti casi il suo deficit è una risposta a situazioni di stress cronico, che inficiano l’attività dell’apparato gastrointestinale. Per aumentare l’apporto di vitamina B (di tutti i tipi) può essere molto utile mangiare uova, yogurt bianco intero e biologico (che grazie alle sue componenti lipidiche è in grado di svolgere un’importante azione protettiva per le pareti dell’esofago).

Antibiotici naturali

L’universo degli antibiotici naturali rappresenta un punto di riferimento importante quando si tratta di affrontare il reflusso gastroesofageo. Tra i rimedi più utili a questo proposito è possibile ricordare l’argento colloidale, il più potente antibatterico, antivirus e antimicotico al mondo. Molto conosciuto sin dai tempi degli antichi romani.

Capsule di Boswellia

La Boswellia è una pianta di origine indiana caratterizzata da proprietà disinfiammanti. Svolge un ruolo molto importante quando si parla di riparazione della mucosa gastrica e delle pareti dell’esofago. Può essere acquistata in farmacia o erboristeria sotto forma di capsule.

Fermenti lattici

In caso di reflusso gastroesofageo i fermenti lattici rappresentano un efficace rimedio, per via della loro ottima influenza sull’equilibrio delle pareti dell’apparato gastrointestinale.

Valeriana officinalis

La valeriana officinalis rappresenta un valido rimedio naturale, utile sia per contenere gli stati d’ansia sia per controllare il livello di acidità delle pareti.

Questi sono alcuni dei principali rimedi naturali utili per contrastare il reflusso gastroesofageo. Fondamentale è ricordare che non basta seguirli per qualche giorno se si vuole eliminare la condizione. Bisogna adottare un percorso costante, e fare in modo di modificare in maniera radicale il proprio stile di vita per far sì che anche i meccanismi funzionali dell’apparato gastrico si adeguino.

Conoscere il reflusso gastroesofageo e risolverlo significa inquadrare i sintomi, conoscere i rimedi, ma anche avere un’idea delle cause. Quali sono? Continua a seguirmi e ti elencherò le principali.

Reflusso gastroesofageo: le cause

La causa principale del reflusso è insita nei problemi funzionali a livello dello sfintere esofageo inferiore, che si apre in momenti diversi da quello del passaggio del chimo. Questa situazione può essere una conseguenza di un’anomalia fisiologica primitiva, oppure l’effetto di abitudini di vita poco sane, come per esempio la tendenza a consumare grandi quantità di cibo e a stressare i processi di digestione.

Immagine anatomia dello stomacoimmagine di esempio stomaco

Un’altra causa del reflusso è insita nel lento svuotamento gastrico, che avviene quando si consumano eccessive quantità di cibo, oppure quando gli alimenti ingeriti sono poco digeribili o caratterizzati da un alto tasso infiammatorio, come quelli che ho elencato poco fa.

È infine opportuno ricordare che il reflusso gastroesofageo può essere un effetto d’interventi chirurgici mal eseguiti a livello cardiale oppure una conseguenza delle anomalie fisiche portate dall’ernia iatale, che determina uno spostamento dell’angolo esofago-gastrico.

Reflusso gastroesofageo: la tosse

Quando si compie un percorso tematico riguardante il reflusso gastrico non si può non dedicare un’attenzione particolare alla tosse. Come ho ricordato poco fa, sono purtroppo tante le persone che non sono consapevoli di soffrire di reflusso gastrico, e uno dei motivi è proprio la tosse.

La presenza di tosse secca e stizzosa è uno dei segnali principali del reflusso gastroesofageo. Le caratteristiche che devono mettere in allarme e che marcano la differenza con una tosse da vero e proprio raffreddamento sono le seguenti:

  • Persistenza: la tosse da reflusso gastroesofageo non risponde ai presidi curativi che possono essere efficaci in caso di raffreddamento;
  • Raucedine: la tosse da reflusso gastrico è in molti casi accompagnata da una raucedine apprezzabile, che si protrae anche quando non sopraggiungono gli attacchi;
  • Aumento in occasioni d’ingestione di alimenti acidi o in seguito a pasti abbondanti: la tosse da reflusso gastrico aumenta sensibilmente quando il soggetto assume cibi acidi o acidificanti e infiammatori oppure in seguito a pasti abbondanti;
  • Aumento nelle ore notturne: la tosse da reflusso gastroesofageo aumenta sensibilmente nelle ore serali e notturne, soprattutto se il soggetto tende a coricarsi poco dopo aver finito di mangiare;

Curare il reflusso gastrico è possibile se si interviene in maniera tempestiva. I rimedi farmacologici in questo caso sono poco efficaci, perché riescono solo a contenere i sintomi e possono determinare effetti collaterali anche gravi (p.e. l’assunzione degli inibitori di pompa protonica è collegata a un aumento del rischio di fatture vertebrali).

Metodo Connettis®: scopri il rimedio efficace per il reflusso gastroesofageo

Di cosa si tratta? Di un percorso curativo che ho messo a punto personalmente e che prevede una serie di gesti e frizioni esattamente in corrispondenza dell’organo infiammato, sul corpo del paziente, attraverso specifiche manipolazioni. In questo modo riesco ad attivare contemporaneamente il sistema linfatico, il sistema nervoso e il sistema connettivale, innescando una reazione curativa rapida ed efficace.

Grazie alle mie istruzioni potrai eseguire tu stesso il trattamento autonomamente (non hai l’autorizzazione a esercitare la professione, mi raccomando) : sarà sufficiente guardare il mio video dove ti insegno esattamente come farlo da solo.

Non mi resta che invitarti ad imparare il metodo che uso da tanti anni su tutti i miei pazienti. Guarda il video di presentazione del sistema nella parte alta di questo sito o in fondo, così potrai capire come questo metodo potrà aiutarti a trattare questo problema.

Ti auguro il meglio.
Ft. Dr. Antonio Sacchiero

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DISCLAIMER: ti raccomando di consultare il tuo medico di fiducia prima di applicare su te stesso/a le informazioni contenute in questo articolo, in quanto non vanno a sostituire la consulenza medica. Inoltre, non sei assolutamente autorizzato ad esercitare la libera professione applicando il mio metodo Connettis®.